|
clicca
ecosportello
L'incontro di Catanzaro
Si è tenuto a Catanzaro l'incontro tra l’Ufficio del Commissario per l’Emergenza ambientale e la delegazione del Comune di Siderno, sulla controversa questione della progettata costruzione di una discarica di servizio per rifiuti non pericolosi in località Rugliano.
All’incontro erano presenti i prefetti Sottile e Latella, rispettivamente Commissario e Sub-Commissario per l’emergenza ambientale, e nella delegazione del Comune il sindaco Alessandro Figliomeni, l’assessore all’Ambiente Antonio Commisso, i consiglieri comunali Domenico Catalano (UDC), Roberto Verbeni (N.PSI), Paolo Fragomeni (PD) e Pietro Tropiano (P.S.), quest’ultimi due in rappresentanza anche di un comitato cittadino per il no alla discarica.
La delegazione comunale ha esposto le ragioni del no alla realizzazione della discarica sul territorio sidernese, ribadendo i contenuti del documento approvato all’unanimità dal Consiglio comunale nella seduta del 15 luglio 2008.
I Commissari, pur riconoscendo la validità delle argomentazioni esposte ed il ruolo di grande responsabilità svolto nel corso degli anni dal comune di Siderno sulle problematiche ambientali, hanno rappresentato le loro preoccupazioni per la situazione dello smaltimento dei rifiuti in Calabria e, in modo particolare, nella provincia di Reggio Calabria, dove si rischia di entrare in emergenza da un giorno all’altro se non verranno realizzati con la massima tempestività gli impianti necessari.
Nel corso della riunione si è fatto riferimento, inoltre, ad un incontro avvenuto presso l’Ufficio del Commissario per l’Emergenza ambientale il 25 luglio 2007. Durante quell'incontro, è stata segnalata come possibile area per la costruzione della discarica di servizio quella a ridosso delle due discariche già esaurite ed ubicate in località Timpe Bianche, previa verifica, ovviamente, dell’ esistenza delle condizioni tecnico- normative necessarie.
L’incontro si è concluso con l’impegno da parte del prefetto Sottile di approfondire i rilievi fatti dal Comune di Siderno, che ha proposto un sito diverso per la discarica.
NUOVA DISCARICA: LUOGO INADATTO
L’intervento in Consiglio comunale del capogruppo dell’UDC Domenico Catalano sul progetto di una nuova discarica in località Rugliano di Siderno.
«A mio avviso, due sono gli aspetti che dobbiamo valutare con molta attenzione: il primo è di carattere ambientale e il secondo investe il futuro sviluppo della nostra città. Siamo preoccupati per il progetto presentato dalla società Veolia Spa, che intenderebbe costruire una discarica della capacità di circa un milione di metri cubi per stoccare rifiuti non pericolosi nel nostro territorio; si potrebbe trattare di rifiuti solidi urbani e non di materiale inerte o semi-inerte: perlomeno questo si evince da alcuni dati rilevati dal progetto.
Ci chiediamo cosa possa servire una discarica di un milione di metri cubi, quando di un metro cubo di rifiuti solo il 20% rimane rifiuto qualificato inerte.
E allora, il sospetto nasce spontaneo: si tratta forse di una discarica d’emergenza? Arriveranno forse rifiuti da altre regioni?
Dalla visione del progetto presentato, rileviamo:
- che la costruzione dell’invaso non prevede soltanto il riempimento della depressione planimetrica scelta in località Rugliano, ma va oltre, perché prevede l’erezione di un fronte in terra battuta con materiale di marne di una larghezza di base di circa 68 metri lineari di spessore per poi diventare con una serie di rientri e di inclinazioni alla sommità uno spessore di circa 250 m, che raggiunge un’altezza nel punto più alto di 30 metri lineari: il che significa una barriera di 10 metri più alta della diga costruita sul torrente Lordo.
Anche ai più profani della materia viene facile capire quale spinta e quale sollecitazione sui terreni a valle può esercitare un terrapieno così immenso.
Il sito prescelto dista comunque soltanto 350 metri dall’insediamento rurale di Aspalmo Inferiore e circa qualche chilometro in linea d’aria dalla predetta Diga. Ciò è indicato chiaramente nelle carte progettuali.
Fatto grave, è stata imposta la prescrizione, dall’ufficio del Dipartimento Ambientale, di costruire la vasca di raccolta di percolato all’interno della discarica, che invece nel progetto originario risulta ubicata all’esterno; questo comporterebbe il probabile rischio di tracimazione del percolato inquinante.
Ricordiamo inoltre che proprio a ridosso dell’area della diga è stata prevista la creazione di una oasi naturalistica per fini turistici, per migliorare l’impatto ambientale e valorizzare così la zona circostante il bacino della diga.
Aggiungiamo che i percorsi ed i tragitti stradali previsti in progetto per raggiungere il sito sono poco agevoli; in alcuni tratti presentano delle salite a forte pendenza. In alternativa si fa riferimento alla realizzazione della nuova Strada 106, che non si sa quando sarà completata visto che a tutt’oggi risulta bloccata avremo la fortuna di vederla completata sapete che a tutt’oggi la sua costruzione risulta bloccata. Per questo, inevitabilmente, i camion dei rifiuti dovranno attraversare zone popolose come Mirto, Ferraro, Campo Inferiore, o, addirittura, il centro della città in direzione di Siderno Superiore e Contrada Salvi, con aumento di traffico pesante, maleodorante e inquinante.
Si aggiunga che il sito individuato per la discarica si trova a ridosso del torrente San Antonio, che confluisce nell’alveo del Torrente Lordo, le cui acque sono raccolte nell’invaso della diga.
Pur riconoscendo che le moderne tecnologie danno un margine di garanzia, nel breve termine il futuro rimane sempre incerto, perché alcuni fenomeni come frane e slittamenti dei terreni non possono essere controllati.
Né si può immaginare in alternativa la scelta di un altro sito nell’ambito del nostro territorio, come San Leo e le contrade vicine sufficientemente urbanizzate, già sede di un impianto di raccolta e separazione di rifiuti che convergono da numerosi paesi limitrofi.
Con i rischi ambientali, dobbiamo considerare anche il futuro sviluppo della nostra città. Siderno si ritroverebbe “confinata” da una serie di impianti e discariche, con pregiudizio delle aree che intendiamo preservare alle future generazioni per lo sviluppo turistico, residenziale e imprenditoriale.
La città cresce a vista d’occhio, esige strade di collegamento ed aree verdi; la popolazione aumenta, perché Siderno viene preferita da numerose famiglie ed imprenditori residenti in altri comuni; questa espansione ha disponibili soltanto 31 km quadrati di territorio, e può avvenire solamente verso monte.
Per questo non possiamo sottrarre altre zone per insediamenti di questo tipo.
Siderno ha già «dato», dimostrando di essere sensibile ai problemi dell’ambiente e dello smaltimento dei rifiuti. Tocca adesso agli altri comuni, in particolare a quelli che hanno un più ampio territorio non urbanizzato e a scarso incremento di popolazione.»
Siderno, sistema di smaltimento rifiuti
Impianto di selezione RSU e valorizzazione delle raccolte differenziate
Il sistema impiantistico integrato di smaltimento rifiuti della Calabria è costituito da un impianto di termovalorizzazione situato nel comune di Gioia Tauro (RC) e da cinque impianti di selezione e produzione di compost e CDR situati nei comuni di Reggio Calabria, Gioia Tauro, Siderno, Crotone e Rossano Calabro, per una potenzialità complessiva di trattamento di 411.000 t/anno di RSU.
L’impianto di selezione RSU e di valorizzazione delle raccolte differenziate di Siderno è in grado di trattare 85.000 t/anno di rifiuti.
L’Assessorato all’Ambiente della Città di Siderno, in collaborazione con il Corepla (consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica), sta dedicando particolare attenzione alla comunicazione specifica rivolta al cittadino.
Ai residenti nella nostra città, dove è stata attivata la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, sono spiegate le modalità del servizio, che i commercianti già da tempo utilizzano: modalità di raccolta e di riciclaggio anche di sacchetti, scatole, barattoli, pellicole per imballaggi, film e vaschette per alimenti.
Per la comunicazione mirata a un vasto pubblico si è predisposto un kit informativo: un depliant sulle corrette modalità di raccolta degli imballaggi in plastica, che sarà inviato alle famiglie ed ai commercianti; promemoria adesivi, in cui sono illustrati gli imballaggi in plastica da raccogliere; adesivi che identificano gli appositi contenitori stradali per la raccolta differenziata.
La discarica consortile, situata in una zona periferica di Siderno, è destinata ad essere chiusa quando si realizzerà in percentuali elevate il ciclo integrato dei rifiuti (dalla selezione domestica, commerciale e industriale, alla utilizzazione per produrre fertilizzanti agricoli ed energia, alla rigenerazione dei materiali riciclabili come il vetro, la plastica e i metalli).
Lago della diga Pantaleo-Lordo
La Giunta ha approvato un protocollo d'intesa tra il Comune e il Consorzio di Bonifica di Caulonia per valorizzare l’ambiente dell’area della diga Pantaleo-Lordo, di competenza dello stesso Consorzio, con nuova piantumazione e con la sistemazione di punti di pic-nic e il recupero di fabbricati rurali esistenti, fornendo la manodopera forestale occorrente. Questi interventi sono stati inseriti dal Consorzio nella programmazione 2008. Da parte sua, il Comune si è impegnato a contribuire a questi lavori con l’assistenza tecnica e il coordinamento delle attività di pubblicizzazione, anche attraverso la cartellonistica.
|