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Mutui prima casa, una
circolare per chiarire i dubbi
Con una nuova circolare, il ministero dell'Economia e
delle finanze ha ribadito che non c'è bisogno di fare alcuna domanda per
accedere ai benefici sui mutui a tasso variabile varati dal decreto anticrisi.
Per scontare le rate, le banche devono utilizzare gli elenchi comunicati
dall'Agenzia delle Entrate. A tale proposito è stato emanato il 5 marzo scorso
uno specifico provvedimento. Coloro che non sono inclusi o che intendano
chiedere l'agevolazione per un immobile diverso da quello incluso nell'elenco
possono ricorrere all'autocertificazione.
La norma anticrisi sui mutui a tasso
variabile prevede che le rate da corrispondere nel 2009 siano calcolate con
riferimento al maggiore tra un tasso di interesse pari al 4%, senza spread,
spese varie o altro tipo di maggiorazione e il tasso contrattuale alla data di
sottoscrizione del contratto e, comunque, per un ammontare non superiore a
quanto previsto dalle condizioni contrattuali in essere.
La differenza tra gli
importi a carico del mutuatario e le rate da corrispondere, in base al
contratto di mutuo sottoscritto, è a carico dello Stato. Il contributo dello
Stato a favore dei mutuatari per la riduzione dell'importo delle rate a tasso
non fisso nel corso del 2009 viene corrisposto dalle banche mutuanti, senza
alcun costo per il cliente, alla data di scadenza di ciascuna rata. Le rate
interessate sono tutte quelle da corrispondere nel corso del 2009.
La
disposizione interessa i mutui erogati prima del 31 ottobre 2008 per
l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione principale, ad
eccezione di quelle di categoria A1, A8 e A9. Il provvedimento si applica anche
ai mutui che sono stati oggetto di rinegoziazione.
SIDERNO WORK IN PROGRESS
L’esperienza della città di Siderno nell’ambito regionale ha un valore aggiunto per il ruolo che il Comune svolge al suo interno, con la costruzione di nuove relazioni sociali, culturali ed economiche nel proprio habitat, e nel circondario della Locride, i cui abitanti considerano la città un punto di riferimento per investimenti, oltre che per trascorrere il tempo libero. Siderno è caratterizzato dal centro capoluogo e da una costellazione di importanti quartieri a ridosso delle aree agricole, sulla fascia costiera, e da una serie di insediamenti minori nelle aree collinari, fra cui il borgo originario di Siderno Superiore, per il quale si sta procedendo ad una riqualificazione delle sue parti storiche.
Siderno sta esperimentando modelli di comunicazione e di marketing inediti rispetto alla tradizionale promozione del territorio. Negli ultimi anni, professionisti di livello europeo hanno accettato di dibattere proprio a Siderno nei convegni promossi dall’Amministrazione comunale sui temi della qualità della vita e dello sviluppo economico legato al turismo, che impegnano il dibattito calabrese. La città attrae interessi di vario genere ed è studiata per le sue potenzialità, tanto da essere ritenuta generalmente un’isola relativamente felice nel panorama problematico della provincia reggina.
Le piccole e grandi contraddizioni sociali, il sommerso produttivo, il lavoro sottopagato, la disoccupazione giovanile ed i riflessi non sempre positivi della situazione generale della provincia reggina, certe resistenze alla condivisione da parte degli operatori meno avveduti delle sensibilità ambientali ed urbanistiche che sole possono imprimere una decisa svolta culturale senza la quale il meridione ritarda o inibisce la propria crescita corretta, non hanno impedito a Siderno di realizzare un proprio modello di sviluppo commerciale-artigianale e turistico in cui si è ridotto il tasso di «illiceità» e si sono offerte diverse opportunità di lavoro e d’impresa (sono oltre 1.000 le attività censite, piccole e medie). Negli ultimi anni, infatti, è aumentato il numero delle richieste di concessione per attività piccolo-imprenditoriali e hanno cominciato a svilupparsi società di servizi a sostegno della produzione locale, che consente l’ammodernamento e la qualità dei rapporti con il mercato.
La progettazione di nuove aree per insediamenti produttivi tende ad aprire di più la città alle relazioni con gli operatori economici e ad offrire ampi spazi attrezzati per attività produttive e per diverse attività urbane. L’Amministrazione comunale tende a favorire forme innovative di partecipazione di più soggetti d’impresa, sia nella realizzazione delle opere progettate, sia in fase di esercizio del PIP. Si correlano con questa programmazione «interna» il Piano di riqualificazione urbana intercomunale (PSU) con la vicina Locri e il Piano integrato territoriale che investe tutto il circondario della Locride. L’adesione di privati a questa programmazione è la vera novità in un territorio in cui è mancata storicamente la cooperazione tra pubblico e privato.
Siderno è stata uno dei primi comuni calabresi a comprendere l’importanza della nuova metodologia regionale che ha privilegiato la programmazione “dal basso”, rendendo protagonisti delle scelte di sviluppo direttamente gli enti locali, e la valorizzazione di nuove risorse tecnico-professionali disponibili nel circondario.
Le esigenze di sviluppo comprensoriale richiedono un maggiore snellimento delle procedure burocratiche per agevolare i comuni. In questo senso, il conferimento di deleghe dalla Regione alla Provincia, e da questa agli enti locali, è una questione normativa ancora non attuata del tutto, sulla quale si sta dibattendo in sede regionale e provinciale con lo scopo di accelerare il processo di trasferimento di risorse finanziarie alle autonomie locali.
Siderno si pone al centro di un sistema insediativo che ha assunto funzioni produttive, innovative per il territorio della Locride, legate alla presenza di attività industriali medio-piccole, di infrastrutture per il tempo libero e il turismo, di localizzazioni per il terziario. Nel complesso, si sta polarizzando intorno a Siderno un modello subregionale che tende ad una maggiore interconnessione fra le parti “vitali” del sistema insediativo e produttivo, secondo assi di sviluppo costieri e pedemontani corrispondenti alle linee di infrastrutturazione.
La città di Siderno si propone quale protagonista dello sviluppo nel comprensorio, a cominciare dalla pianificazione del suo territorio in direzione della conurbazione con la confinante città di Locri, con la quale sta collaborando alla realizzazione di vari progetti, tra cui un’arteria viaria di collegamento a monte dei due centri, già serviti dalla statale 106, e servizi di trasporto circolare.
F.D.C.
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