Commercio e Impresa
Patti d'integrità contro la corruzione negli appalti pubblici

Nel settore dei contratti pubblici la domanda complessiva attivata nel primo semestre del 2009 è cresciuta del 6,3% passando in termini assoluti da 35 a oltre 37 milioni di euro. È ciò che emerge dal Rapporto trimestrale curato dall'Autorità di vigilanza dei contratti pubblici diffuso il 9 ottobre scorso.

L'apertura del mercato alla concorrenza impone però un sistema di regole in grado di assicurare pubblicità alle gare e la più ampia partecipazione tra imprese poste su un piano di parità. Per questo motivo, è stata rilanciata la Rete europea degli appalti pubblici in occasione di una conferenza internazionale che si è tenuta a Roma la scorsa settimana. Inoltre per migliorare l'efficienza delle amministrazioni nella gestione degli appalti è ora a disposizione di tutti i Comuni italiani il Patto d'integrità, una best practice già adottata dai comuni di Milano e Torino.

Dopo il protocollo recentemente firmato con l'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici per lavori, forniture e servizi nel settore dell'ITC, è questo il secondo passaggio della strategia avviata con la ratifica della Convenzione ONU sulla corruzione e l'individuazione dell'Autorità Nazionale Anticorruzione nel Dipartimento della Funzione Pubblica. Obiettivo è quello di migliorare la trasparenza e quindi l'efficienza del "sistema appalti", ridurre i costi, accrescendo la trasparenza del trattamento dei fascicoli di gara.

 

Conciliare, questa settimana, si può, gratuitamente

Imprese, consumatori e professionisti che vogliano risolvere una controversia di tipo commerciale tramite la procedura di conciliazione, possono farlo gratuitamente durante la "Settimana della Conciliazione" (19-24 ottobre 2009) promossa dall'Unione italiana delle Camere di commercio. L'iniziativa giunge quest'anno alla sesta edizione. "Concilia, e il mondo ti sorride": è lo slogan con cui le Camere di commercio pongono al servizio degli utenti questo strumento di risoluzione, che si caratterizza per la rapidità dei tempi di soluzione, la semplicità del procedimento, i costi ridotti e predeterminati, la riservatezza della procedura. La procedura è gratuita per le domande presentate presso gli Uffici di Conciliazione delle Camere di commercio; per le controversie con valore massimo di 50.000 euro, indipendentemente dall'esito dell'incontro di conciliazione purché non si tratti di controversie in materia di diritto societario (che non sono gratuite). Per avviare la procedura basta inviare la richiesta alla Camera di commercio della propria provincia, che contatterà l'altra parte, curando tutti gli aspetti organizzativi fino alla data dell'incontro: nel caso che le parti raggiungano l'accordo, potranno sottoscrivere un verbale che avrà la stessa efficacia di un contratto. Tutte le informazioni resteranno riservate. Le parti, in caso di mancato accordo, possono in ogni momento rivolgersi al giudice ordinario.