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Biblioteca comunale "Armando La Torre"

Mediateca

Via Turati

Tel. 0964 384092

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OTTOBRE PIOVONO LIBRI 2009

"LA CULTURA TRA ARTE E NATURA”

per leggere il comunicato, cliccare  pdf biblioteca_attivit_ottobre



 

 

Inaugurata la Mediateca nella Biblioteca.

Presentazione del vicesindaco prof. Domenico Barranca

 

barranca_domenico_vicesindacoAmiche ed amici,

quale assessore alla Pubblica Istruzione con responsabilità anche per il buon funzionamento della Biblioteca, adesso Biblio-mediateca, partecipo la mia soddisfazione per la realizzazione di un servizio avanzato in un istituto pubblico, a cui si conferisce per antonomasia il patrimonio del sapere, il mantenimento della memoria, l’interlocuzione delle culture.

Una biblioteca non è un deposito di libri e una mediateca non è soltanto un supporto strumentale. Offriamo ad una utenza, sollecitata da formidabili cambiamenti tecnologici, un servizio di cultura tradizionale affiancato da una struttura che cerca di sostenere l’ispirazione soprattutto dei giovani alla multimedialità. L’introduzione della tecnologia digitale nella nostra biblioteca è una novità utile, che l’Amministrazione comunale ha reso agevole grazie all’interessamento del personale che si è prodigato per la sua realizzazione; anche se, devo dirlo onestamente, una “novità” che giunge tardi rispetto alle diffuse applicazioni strumentali possedute ormai da molto tempo dalle giovani generazioni.

L’approccio novecentesco al sapere è diverso da quello del nuovo secolo, perché non esiste più un linguaggio, cioè un solo codice di relazione, ma esistono i linguaggi, cioè le molteplici interazioni tra saperi, analisi, strumenti, comportamenti, usi, costumi, in una dimensione non più localistica, ma universale e multidisciplinare, che richiede nuove e diverse visioni, nuove e diverse modalità di intervento.

L’obbiettivo è di far accedere soprattutto i nostri giovani alla Biblio-mediateca, non per un fatto episodico (una ricerca, una tesina del momento), ma per far maturare, attraverso la consultazione metodica del patrimonio librario e di una pluralità di documenti audiovisivi, la loro curiosità per i grandi scenari, per le grandi questioni del mondo, e di conseguenza per sensibilizzarli alle varie discipline umanistiche e scientifiche e alla conoscenza dei percorsi secolari delle civiltà e dei cambiamenti che l’umanità compie per proseguire il cammino non sempre lineare, non sempre facile.

 

Amiche ed amici, io sono un uomo di scuola, e naturalmente conferisco all’istituto bibliotecario nel suo complesso una importanza notevole per la crescita culturale degli alunni, i quali vivono nell’era post-televisiva, del computer e del telefonino interattivi, ed esprimono domande alle quali una adeguata struttura didattico -enciclopedica deve dare risposte: cioè, anzitutto, orientamenti e aiuti alla selezione delle informazioni fondamentali per non perdersi in mezzo alla miriade di sequenze e di impulsi della multimedialità.

Voglio significare che una mediateca all’interno di una tradizionale struttura di biblioteca non è semplicemente un magazzino digitale ma è un laboratorio della mente, per allenarla a distinguere la sostanza dalle suggestioni della forma, per riconoscere il messaggio e saperlo interpretare senza farsene dominare.

In questo senso, come insegnante e come amministratore, mi pongo il problema che tutti voi similmente percepite, cioè quello di dotare la Biblio-mediateca di personale formato, specializzato, per seguire meglio l'utenza ed affiancarla nell'apprendimento dei diversi linguaggi, assistendola tecnicamente anche in situazioni di laboratorio.

In questa direzione occorrerà impegnarsi e lavorare nel futuro, con lo stesso animo con cui gli amministratori nel passato ormai remoto istituirono il primo nucleo della Biblioteca della nostra città, spalancando le finestre del vecchio paese alla ventata del sapere, senza il quale non può esserci crescita, non può esserci evoluzione, non può esserci conoscenza, non può esserci libertà.

Grazie a tutti coloro che sono occupati in questa opera e a quanti opereranno per l’edificazione del futuro della nostra città.

Prof. Domenico Barranca, vicesindaco di Siderno